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- L'avvocato risponde disciplinarmente per aver tollerato, non rinunciando al mandato, il comportamento del proprio cliente che sia stato evidentemente ostruzionistico e contrario all'impegno assunto con la convenzione di negoziazione assistita di collaborare con lealtà e buona fede per la soluzione amichevole della controversia? 

- Il comportamento dell’avvocato che inizi una negoziazione solo a scopo dilatorio e che sfrutti il tempo necessario alla procedura per pregiudicare la controparte può essere considerato lesivo del dovere di lealtà ed essere conseguentemante sanzionato?

- Il divieto di utilizzo processuale delle informazioni e delle dichiarazioni -che, secondo la lettera dell'art. 9 del d.l. 132/2014, è riferito alle parti- vale anche per gli avvocati (visto che il divieto di utilizzo processuale del materiale istruttorio della negoziazione costituisce una naturale conseguenza dell’obbligo di riservatezza) ?

- Il dovere di riservatezza permane integro, si attenua o viene meno se la procedura di negoziazione assistita porta il difensore ad acquisire notizia di pericoli per l’incolumità personale o per beni fondamentali (ad es. ambiente e salute pubblica) ? (pare importante, per rispondere, la previsione di cui all’articolo 7, paragrafo, 1, lettera a) e b) della Direttiva 2008/52 CE, sulla mediazione in materia civile e commerciale, per la quale i difensori sono esentati dal divieto di testimoniare su quanto hanno appreso nel corso di una mediazione se la loro testimonianza si rende necessaria in forza di superiori considerazioni di ordine pubblico dello Stato e, in particolare, per assicurare la protezione degli interessi superiori dei minori o per scongiurare un danno all’integrità fisica o psicologica di una persona).

- L'art. 2, comma 1-bis, del d.l. 132/2014 prevede l'obbligo per le pubbliche amministrazioni di "affidare la convenzione di negoziazione assistita alla propria avvocatura". Significa che le pubbliche amministrazioni devono affidare alle avvocature interne la conclusione della convenzione di negoziazione e poi rimangono libere di affidare ad avvocati del libero Foro la loro assistenza nel corso della successiva procedura di negoziazione? ... (continua cliccando su "Leggi tutto")

-  L’invito a stipulare una convenzione di negoziazione assistita può esser rivolto, conformemente alle norme che regolano il documento elettronico, in forma digitale e con firma digitale, oppure la richiesta "forma scritta" è la tradizionale lettera su carta, con firma olografa?

- L’adesione all'invito a stipulare una convenzione di negoziazione ha effetti interruttivi della prescrizione identici a quelli che ha l’invito a stipulare detta convenzione?

- Con la trasmissione, da parte del P.M. al Presidente del Tribunale, dell'accordo raggiunto (attraverso negoziazione assistita da avvocati) dai coniugi per la loro separazione, che tipo di procedimento si instaura? Che poteri di verifica e valutazione in ordine alla conformità o meno dell'accordo all'interesse dei figli ha il Presidente del Tribunale ? Che facoltà ha il Presidente del Tribunale di modificare, integrare o correggere le condizioni dell'accordo con riguardo ai figli? Che natura ha il provvedimento che conclude la fase conseguente al diniego da parte del P.M. dell'autorizzazione richiesta?  

- Con quali modalità deve effettuarsi la trasmissione dell’accordo di separazione dei coniugi o divorzio all’Ufficio dello stato civile? Attraverso notifica o mera comunicazione ? E' ammessa la comunicazione per posta elettronica certificata?

- Anche se, ovvimente, l'invito alla negoziazione e la diffida hanno finalità completamente diverse, l'invito a concludere una convenzione di negoziazione assistita può esser formulato, come ipotesi subordinata, nella medesima lettera con cui si diffida a pagare una somma ?

- E' ammissibile la negoziazione assistita per le controversie devolute a giudici speciali ?

- I diritti indisponibili sui quali non è ammessa la negoziazione assistita sono solo i diritti inviolabili dell’uomo (di cui all'art. 2 Cost.), i diritti personalissimi (come il diritto al nome, all’identità, i diritti politici, ecc.) ed i diritti per i quali, in caso di controversia ad essi relativa, è previsto l’intervento del Pubblico Ministero ?

- E' ammessa la negoziazione assistita nelle controversie in tema di impugnazione delle deliberazioni di approvazione del bilancio di società?

- Entro quali limiti è ammessa la negoziazione assistita in relazione a controversia su un diritto conseguente all’aggiudicazione dell’appalto? Ad esempio, pensiamo ad una controversia sul il diritto a percepire il compenso o a controversia sulla definizione delle “riserve”. In questi casi, l’accordo conseguito alla negoziazione deve verificarsi compatibile alla disciplina in tema di revisione dei prezzi ? Deve, inoltre, risultare compatibile con le regole sui comportamenti dell’amministrazione successivi all'aggiudicazione dell'appalto (per cui non sarebbe consentito un accordo che preveda l’impegno dell’Amministrazione ad affidare lavori in futuro)? 

- Nel caso ricorrano i requisiti per ottenere il patrocinio a spese dello Stato e, dunque, il cliente dell'avvocato nella procedura di negoziazione assistita non sia tenuto a pagare il proprio avvocato-assistente, sarà lo Stato a pagarlo ?

- Se l'accordo è contrario a norme imperative o all'ordine pubblico, è affetto da nullità secondo i principi generali  di cui all'art. 1418 c.c. e tale nullità può farsi valere nei modi ordinari ? In tal caso il comportamento dell'avvocato che abbia certificato la conformità dell'accordo all'ordine pubblico ha rilievo sul piano disciplinare ?

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